Subiaco

Subiaco, situato in provincia di Roma (a settanta chilometri) nell’alta Valle del fiume Aniene, è un affascinante borgo medioevale arroccato in posizione panoramica, alle propaggini dei monti Simbruini. Il paese di Subiaco è da sempre un rinomato luogo di villeggiatura. Vicino a diverse stazioni sciistiche ed immerso nei rigogliosi boschi di un parco naturale è anche da sempre un polo d’attrazione artistico e religioso per la presenza di due splendidi conventi benedettini.

Tuttavia, prima d’addentrarsi nei magnifici dintorni è d’obbligo una piacevole passeggiata tra la ragnatela dei stretti vicoli, le ripide salite, le scalinate e gli archetti tipici del centro storico. Il borgo di Subiaco è dominata dalla Rocca dei Borgia al tempo la roccaforte militare del paese. Da segnalarsi inoltre il bel ponte a schiena d’asino di San Francesco e la chiesa sempre di San Francesco del Trecento. 

 

Nei dintorni

 

Monastero Santa Scolastica (4 chilometri circa di bella passeggiata). Fondato come luogo di preghiera al tempo di San Benedetto nel V secolo, ebbe in seguito notevole sviluppo e divenne famoso per aver dato alle stampe il primo libro in Italia nel Cinqucento. Il convento vanta tre bellissimi chiostri, ciascuno d‘epoca diversa, all’ombra di un antico ed imponente campanile decorato con trifore dell’undicesimo secolo. Dei tre chiostri, il primo ed il secondo sono rispettivamente in stile rinascimentale e gotico (in quest’ultimo da notare il pregevole arco acuto d’ingresso) mentre il terzo, senza dubbio il più bello, è un’opera romanica dei maestri cosmateschi.

 

Monastero San Benedetto (4 chilometri circa di bella passeggiata). Probabilmente più bello da un punto di vista artistico di quello di Santa Scolastica, fu già citato dal Petrarca per la sua bellezza ed è senza dubbio tra i dieci luoghi da non perdere nel vostro viaggio in Lazio.  Il monastero giace in posizione altamente scenografica a mezza costa della parete rocciosa del monte Teleo. Eretto nell’undicesimo secolo il monastero è principalmente composto da due chiese (Superiore ed Inferiore) entrambe di rara bellezza e pregevoli affreschi. La chiesa inferiore, composta di vari suggestivi ambienti e cappelle affrescate, conserva un bel ‘San Francesco’ probabilmente eseguito dal vivo (durante la sua visita a Subiaco nella prima metà del XIII secolo) perché il santo vi compare senza aureola. Dalla chiesa inferiore è infine possibile accedere al Sacro Speco la grotta dove San Benedetto passò, secondo la tradizione, i primi tre anni della sua vita monastica.

 

Parco naturale dei Monti Simbruini. E’ il parco più grande della regione Lazio per estensione e circa tre quarti della sua superficie sono ricoperti da splendidi manti boscosi. La zona, di chiara origine carsica come testimoniano le numerose grotte, è nota per la ricchezza della fauna (aquile reali, lupi, volpi e cinghiali) e delle acque sorgive.
Le montagne raggiungono spesso cime importanti (il Monte Viglio sale a 2156 metri) e sono quindi un ottimo terreno sia per trekking durante l’estate sia per i gli sport invernali, primo fra tutti lo sci. Le magnifiche faggete più a valle sono un teatro ideale per numerose attività quali equitazione e mountain-bike mentre sul fiume Aniene è possibile praticare la canoa. Da menzionare infine una visita di dovere agli affascinanti paesi del parco quali Filettino o Jenne, dal fascino incredibilmente intatto.

 

Come arrivare

 

Per chi viene in macchina da Roma, sul Grande Raccordo Anulare, prendere l’autostrada A24 in direzione L’Aquila. Dopo circa 40 km uscire all’uscita “Vicovaro/Mandela” e seguire indicazioni dirette per Subiaco. La stazione del treno più vicina è quella d’Arsoli-Carsoli collegata a Roma Tuiburtina. Dalla stazione a Subiaco vi sono regolari servizi autobus di linea. Esistono infine anche servizi autobus da Roma (stazione metro Ponte Mammolo).