| Farnese |
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Situato al confine con la Toscana, a 150 km circa da Roma, Farnese è un grazioso paese caratterizzato da due anime, una medievale e una rinascimentale, ed è un ideale punto di partenza per bellissime escursioni nei dintorni. Il suo aspetto è stato plasmato dagli interventi della famiglia Farnese, originaria del luogo, che ebbe un ruolo fondamentale nelle vicende dell’Alto Lazio. Il legame del borgo con la famiglia traspare anche dal suo stesso nome, che deriverebbe da quello di un albero, la Farnia, anche se non è chiaro ancora se siano stati i Farnese a dare il nome all’abitato o viceversa. Nel borgo si può visitare un museo ospitato nel settecentesco Palazzo Comunale, che raccoglie reperti archeologici provenienti dal territorio circostante e una collezione di ceramiche antiche. Il Palazzo Farnese, dall’importante portale attribuito al Vignola, conserva per lo più l’aspetto rinascimentale ed è collegato da un grande viadotto a quello che era il giardino dell’edificio, chiamato la “Selva”. All’interno della Parrocchiale di S. Salvatore, vicina a Palazzo Farnese, si possono ammirare due pregevoli dipinti, uno raffigurante S.Michele Arcangelo, opera di Orazio Gentileschi e una Pietà di Annibale Carracci.
Nei dintorni
Selva del Lamone. Poco a nord del paese si trova la selvaggia Selva del Lamone , un fitto bosco di cerri riconosciuto come Riserva Naturale. Nel XIX secolo fu rifugio del brigante Domenico Tiburii; oggi è un luogo di alto valore ecologico in cui vivono molte specie animali. Qui gli amanti della natura possono fare lunghe passeggiate nei sentieri della Riserva e fermarsi a contemplare il meraviglioso paesaggio che si gode nei pressi della valle in cui scorre il fiume Olpeta.
Ischia di Castro. Ischia di Castro è un antico borgo arroccato su un’isola di tufo che si erge tra la verde e selvaggia campagna della maremma laziale al confine con la Toscana, poco lontano da Farnese. Il nome ricorda il suo passato legato alla storia del Ducato di Castro dei Farnese, così come l’aspetto del suo centro storico, che fu progettato proprio per volere dei Farnese da Antonio da Sangallo il Giovane. Il borgo, che conserva un fascino autentico e immutato, si stringe attorno alla Rocca. Interessante è il Museo Civico, che custodisce molti interessanti reperti etruschi provenienti dalle necropoli disseminate nei dintorni e altri di origine rinascimentale appartenenti alle rovine di Castro (vedi sotto). Meritano infine una visita l’Eremo di Poggio Conte e quello di Chiusa del Vescovo, straordinarie testimonianze del misticismo medievale immerse nella natura. Sono luoghi di grande suggestione, perché le due chiese sono scolpite nella roccia e sembrano essere parte naturale del paesaggio.
Castro. Castro fu la capitale del Ducato dei Farnese dal Cinquecento fino a quando venne rasa al suolo per volere di Innocenzo X a metà Seicento. Oggi le sue rovine emergono solitarie tra il verde rigoglioso, romantiche memorie del fasto di un tempo. Sulle colline vicine si estende invece la necropoli etrusca dell’antica Castro, in cui fu scoperta la tomba della Biga, nota per il ritrovamento di una biga etrusca da parata.
Come Arrivare
Per chi arriva in macchina da Roma dal Grande Raccordo Anulare uscire sulla via S2 Cassia e proseguire sino a Viterbo. Oltrepassare Viterbo in direzione Montefiascone. Giunti all’altezza di Montefiascone seguire prima indicazioni per Valentano e poi per Ischia di Castro. Da Ischia di Castro Farnese dista sette chilometri ed è ampiamente indicata.
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