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Viterbo è il cuore storico e artistico dell’Alto Lazio, situata in una posizione strategica di collegamento tra Roma e la Toscana, tra il Mar Tirreno e la Valle del Tevere.

La città, dalle antiche e importanti tradizioni storiche, vanta un centro storico dall’aspetto medievale praticamente intatto, dove si respira un’atmosfera d’altri tempi unica e incredibilmente suggestiva. Torri medievali, le imponenti mura di cinta che racchiudono la città e le numerose chiese e fontane a fuso costituiscono il volto di Viterbo.

Numerosi sono i monumenti e i siti d’interesse che la caratterizzano e l’ideale è un lunga passeggiata nel borgo antico per scoprirne tutti gli angoli nascosti e più caratteristici.

 

Piazza del Plebiscito. Il cuore della città è questa piazza che fin dal Medioevo fu il centro della vita politica e amministrativa di Viterbo. Vi si affaccia il Palazzo Comunale (seconda metà del Quattrocento – Cinquecento), collegato internamente da un corridoio, oggi Pinacoteca, al Palazzo del Podestà. Passando sotto l’arco che unisce i due palazzi si potrà visitare un’elegante chiesetta gotica, S. Maria della Salute, dalla facciata decorata con una fascia a scacchi e arricchita da un portale con pregevoli bassorilievi.

Via di San Lorenzo. E’ la via che conduce alla Cattedrale attraversando una zona ricca di interessanti edifici: l’imponente Palazzo Chigi, realizzato nel XV sec., la medievale Torre di Borgognone, la caratteristica Piazza del Gesù con la romanica Chiesa del Gesù, la Loggia di San Tommaso e, attraversato il Ponte del duomo, il Palazzo Farnese, edificio rinascimentale ma con elementi trecenteschi.

Piazza San Lorenzo. In epoca medievale questa piazza era il centro religioso della città. E’ qui che sorgono infatti la Cattedrale, il Palazzo Papale e la famosa Loggia. La Cattedrale venne edificata nel XII sec. pare sui resti di un tempio dedicato a Ercole, il mitico fondatore di Viterbo. Fu rimaneggiata nei secoli e subì gravi danni a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, così come altre zone della città. Si conserva l’elegante campanile realizzato in forme gotiche nel XIV sec. Il Palazzo Papale è con la Loggia il simbolo del volto medievale di Viterbo. Preceduto da un’ampia scalinata, l’edificio fu costruito nel XIII sec. con forme eleganti e alleggerite da sei grandi bifore. La Loggia è formata da sette arcate intrecciate a formare un traforo e sostenute da colonnine binate.

Non lontano si trova S. Maria Nuova, una chiesa romanica tra le più interessanti della città. Sulla facciata vi è una testa di Giove che sormonta il portale e un pulpito da cui predicò S. Tommaso d’Aquino. Molto suggestivo è l’interno.

Quartiere medievale di S. Pellegrino. E’ un vero e proprio quartiere duecentesco conservatosi perfettamente con tutti suoi aspetti più suggestivi e pittoreschi. Vicoli stretti, torri, profferli, antiche case, facciate caratteristiche con bifore, angoli tutti da esplorare e scoprire. La Via del Pellegrino che attraversa il quartiere conduce alla Piazza del Pellegrino, che è forse la piazza duecentesca meglio conservata d’Italia. Il punto migliore per osservarla è dalla scalinata della Chiesetta del Pellegrino. Interessante è il Palazzo degli Alessandri, un emblematico edificio privato del Duecento a Viterbo.

Porta Romana. Di fronte alla Porta Romana sale la via S. Maria in Gradi, dove negli edifici dell’ex convento domenicano di S. Maria in Gradi, un tempo anche carcere, ha sede oggi l’Università degli Studi della Tuscia. Interessanti soprattutto i due chiostri e i resti della Chiesa di S. Maria in Gradi.

Al di là della Porta Romana vi è poi la Chiesa romanica di S. Sisto, edificata nella seconda metà del IX sec. su un tempio pagano, da visitare per il suggestivo interno.

Via Garibaldi da porta Romana conduce al centro della città giungendo in Piazza Fontana Grande, che deve il suo nome alla particolarissima fontana che la adorna, la più antica (primi anni del XIII sec.) e originale fra tutte quelle che vi sono nella città. Non lontano vi è anche il Museo della Ceramica, ospitato nel cinquecentesco Palazzo Brugiotti.

Quartieri Settentrionali. Interessanti da esplorare sono i Quartieri Settentrionali, ancora racchiusi all’interno delle mura. Appena al di fuori vi sono invece la Chiesa di S. Maria della Verità, edificata nella seconda metà del XII sec. e poi ingrandita nel XIV-XV sec., nelle cui forme si presenta oggi. In particolare è da vedere la Cappella Mazzatosta per la sua decorazione quattrocentesca.

A fianco della Chiesa sorge l’ex convento, oggi sede del Museo Civico, che presenta una sezione archeologica, una pinacoteca con la Pietà e la Flagellazione di Sebastiano del Piombo, una esposizione di arti applicate e collezioni di interesse storico e infine una Galleria dei Ritratti.

Intorno a Piazza Verdi. Continuando a seguire le mura dopo avere visitato il Museo, si troverà via Rosselli che conduce a Piazza Verdi, nodo importante della vita della città, su cui si affaccia Palazzo Santoro, sede della Biblioteca comunale degli Ardenti. Non lontano la via S. Rosa porta al Santuario di Santa Rosa, dedicato al culto della santa, dove si conserva un pregevole polittico del Balletta da vedere.

Da Piazza Verdi Via Matteotti sale alla Piazza della Rocca, dominata da una grande fontana e appunto dalla Rocca, originariamente eretta nel XV secolo e poi successivamente rimaneggiata, oggi sede dell’interessante Museo Nazionale Etrusco. La Piazza si apre poi nella Piazza S. Francesco, con la chiesa gotica di S. Francesco, che è interessante soprattutto all’interno per le forme gotico cistercensi della parte absidale con i monumenti funerari.

Sempre da Piazza Verdi si stacca il Corso Italia, dove si trova il Caffè Schernardi, di stile e gusto neoclassico, risalente al 1818, che si inserisce in quella tradizione di altri più noti caffè italiani, un tempo importanti centri della vita culturale.

Numerosissimi sono ancora i monumenti non menzionati ma di notevole interesse storico-artistico che meritano una visita.

 

Nei dintorni.

 

Santuario della Madonna della Quercia. A 5 km da Viterbo si trova la Madonna della Quercia, una delle più eleganti e preziose creazioni del Rinascimento del Lazio, che racchiude numerose e pregevoli opere d’arte al suo interno, oltre all’interessante Museo della Basilica.

Villa Lante a Bagnaia. A solo 5 km dalla città si può ammirare questo gioiello del tardo Rinascimento italiano. La Villa, ideata dal Vignola, è famosa soprattutto per il suo straordinario giardino all’italiana e i suoi suggestivi giochi d’acqua. Già a fine Quattrocento ebbero inizio i lavori di costruzione della Villa, ma solo nella seconda metà del Cinquecento, grazie al cardinale Giovanni Francesco Gambara, fu realizzato il giardino all’italiana e una delle due palazzine che caratterizzano il complesso. Successivamente furono aggiunte le numerose fontane per cui la Villa è nota, tra le quali la Fontana dei Giganti e la Fontana del Diluvio.

Bullicame e Orto Botanico. A nord di Viterbo, non lontano dalla strada per Tuscania, si trova il Bullicame o Bulicame, un piccolo cratere da cui sgorga un’acqua calda sulfurea, citato da Dante nell’Inferno (Inf., XV, 79-81). L’area fa parte del Parco del Bulicame che comprende anche l’interessante Orto Botanico. Poco distanti vi sono le Terme di Viterbo, per cui la città è famosa.

Ferento. A 10 km da Viterbo (seguendo la strada per Bagnoregio e poi le indicazioni per il sito) si trova la zona archeologica di Ferento, antica città etrusca e poi romana. L’elemento meglio conservato è il Teatro, oggi restaurato e dedicato a manifestazioni musicali nel periodo estivo.

Acquarossa. A 8,5 km da Viterbo (seguendo la strada per Bagnoregio e svoltando poco prima di Ferento in  una strada secondaria per Bagnaia) vi è la zona archeologica di Acquarossa, importante centro etrusco.

Castel d’Asso. A 8,5 km da Viterbo, le rovine di Castel d’Asso, l’etrusca Axia, sono inserite in un paesaggio davvero spettacolare. La città sorgeva su un pianoro e la necropoli rupestre si sviluppa sulle pareti delle forre che circondano il pianoro stesso. Un’escursione è altamente consigliata per la suggestione del luogo.

San Martino al Cimino. A 6,5 km da Viterbo, questo piccolo centro è da visitare soprattutto per la Chiesa di S. Martino, una chiesa abbaziale edificata dai Cistercensi di Pontigny all’inizio del XIII sec. con caratteristiche gotico-cistercensi che influenzarono l’architettura medievale viterbese.

 

Come arrivare.

 

Da Roma
1) Dall'uscita 5 del Raccordo Anulare, SS 2 (Cassia Bis e Cassia) fino a Viterbo (possibilità di strada panoramica: SP Cimina deviando a Monterosi fino a Viterbo).
2) Dall'uscita 10 del Raccordo Anulare, autostrada A1 fino all'uscita Orte, raccordo fino a Viterbo.
3) In BUS: linea Cotral da Saxa Rubra.

Da Nord

1) Autostrada A1 fino all'uscita Orte, raccordo fino a Viterbo

2) SS 2 (Cassia) fino a Viterbo

IN TRENO:

1) Linea ROMA OSTIENSE-VITERBO (FS)
2) Linea ORTE-MONTEFIASCONE-VITERBO (FS)
3) Linea ROMA NORD-CIVITA CASTELLANA-VITERBO (Met.Ro.)

Dal litorale

SS 1 (Aurelia) fino a Tarquinia, SS 1 (Aurelia Bis) fino a Vetralla, SS 2 (Cassia) fino a Viterbo

 

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